SIAMO TUTTI “SCHEDATI”. LA STREPITOSA SALITA DI NVIDIA: COSA SI NASCONDE DIETRO IL BUSINESS DELLE SCHEDE VIDEO?

Ancora una volta, lo scorso 22 maggio, Nvidia ha riportato risultati trimestrali stellari e ha fornito agli investitori aspettative ancora più rosee per il futuro prossimo; battendo tutte le attese, ha dichiarato utili in aumento del 600% e la sua quotazione ha superato la soglia, anche psicologica, dei 1.000 dollari.

 Immagine1   

 FONTE INVESTING.COM  TITOLO NVIDIA AL 31.5.2024

 

Per chi ancora non la conoscesse, Nvidia è un leader riconosciuto nella produzione di chip per l'intelligenza artificiale e controlla circa l'80% del mercato delle unità di elaborazione grafica (in sigla GPU), essenziali per le applicazioni video.

Ha raggiunto un valore di mercato di 2,75 trilioni di dollari, riconoscimento della sua posizione dominante nel mercato e della sua capacità di adattarsi e innovare all'interno del veloce settore tecnologico. E’ quotata al Nasdaq, ed è al terzo posto, per capitalizzazione, dietro a Microsoft e Apple. 

Ma soprattutto fino ad oggi questa azienda rimane il chiaro vincitore nella corsa alla creazione di un certo tipo di intelligenza artificiale.

 

UN PO’ DI STORIA

Fondata nel 1993 a Santa Clara, oggi Nvidia è il brand tecnologico più grande del mondo. Ma non è sempre stato così, se ancora solo un anno fa, la testata finanziaria Bloomberg sentiva il bisogno di fornire spiegazioni. Citiamo testualmente da quell’ articolo: “…presto però impareremo a pronunciarlo tutti nel modo giusto, questo En-Vi-Deeyaah”

Tanto vale allora cominciare proprio dal nome, e quindi anche dalle origini.

Nvidia deriva da Nv, che sta per Next Version. Poi c’è il richiamo alla parola Invidia, (dal latino in-videre, guardare male…) che a sua volta contiene il termine Vid, in riferimento alle radici della società, ovverosia il settore delle schede grafiche per i videogames.

I fondatori sono tre ragazzi: Jen-Hsun Huang, Chris Malachowsky e Curtis Priem. Jen-Hsun (che poi si rinomina Jensen), laureato in ingegneria elettrica, ancora ora presidente e CEO, è riconosciuto come leader indiscusso della azienda.

Per vedere i primi successi è necessario aspettare il 1998, quando arrivano sul mercato i primi processori grafici pensati appositamente per computer. L’anno seguente Nvidia sbarca in borsa: valore iniziale 12 dollari…

Non saranno subito rose e fiori, perché la bolla hi-tech è dietro l’angolo, ma nel 2007 verrà premiata come miglior azienda dell'anno, per il modo in cui riuscirà a  superare la crisi che l'aveva colpita nei cinque anni precedenti.

In seguito, Nvidia acquista alcune aziende concorrenti e sfida sullo stesso terreno ATI, società che fino a quel momento domina il settore dei processori grafici.  La "guerra" è vinta da Nvidia, dato che il marchio ATI è praticamente scomparso dal mercato e in seguito acquistato da AMD.

È del 2013 il debutto nel mercato delle console, e da allora, supportando tantissimi video-giochi, il fatturato esplode.

 

LE PROSPETTIVE E I BUSINESS DEL FUTURO: NON SOLO GIOCHI

Nvidia ha annunciato che il fatturato del trimestre di luglio sarà di 28 miliardi di dollari, perciò ancora in crescita dell'8% su base sequenziale e del 107% su base annua.

Ma molti analisti prevedono che ancora una volta queste stime saranno battute e ipotizzano quasi 30 miliardi di dollari, grazie alla diversificazione del business.

Infatti l'azienda ha ottenuto dal business dei data center almeno tre miliardi di dollari di questi ricavi in ciascuno degli ultimi tre trimestri. In altre parole ormai il suo business è trainato  dalla domanda di IA, per cui un quarto trimestre simile è già all’orizzonte.

In questo campo risale già alla metà del 2017 l’accordo con la Cinese Baidu, colosso che controlla l’omonimo motore di ricerca, il più utilizzato nella nazione asiatica, e il seguito è stato lo sviluppo di un super computer. Baidu utilizzerà l’hardware di Nvidia per sviluppare le sue soluzioni per l'intelligenza artificiale e l’apprendimento delle macchine.

E’ invece più recente (2022 ) l’annuncio di un chip pensato per le necessità del settore automotive, “Thor,” che verrà prodotto a partire dal 2025. In questo settore l’ azienda già lavora con centinaia di società: non solo costruttrici di auto e camion, ma anche di robotaxi e di sensori. I nomi più noti sono Toyota, Mercedes, Volvo, Hyundai, Byd e soprattutto Tesla, che lo scorso anno ha acquistato 15.000 dei suoi processori GPU, che sono alla base dei sistemi di intelligenza artificiale per la guida autonoma.

Insomma, grazie alla domanda continua da parte dei leader del cloud computing e di internet , così come da parte delle imprese e dei governi sovrani che stanno costruendo l'IA nelle telecomunicazioni e in altri servizi, Nvidia continua a esercitare un eccezionale potere di leadership e quindi anche di determinazione dei prezzi.

 

OLTRE I MILLE DOLLARI: VENDERE O COMPRARE?

Psicologicamente, ma anche nel rispetto dei piccolissimi investitori che credono in Nvidia, investire 1.000 dollari per una sola azione del colosso di Santa Clara può essere demotivante. Per questo la società, all’inizio delle contrattazioni di lunedì 10 giugno, effettuerà un frazionamento azionario di 10 a 1, una mossa sui cui Wall Street puntava da un po' di tempo, Nvidia ha spiegato che lo split servirà “per rendere i titoli più accessibili ai dipendenti e agli investitori”.

In pratica ciascun azionista, alla fine della seduta di borsa di venerdì 7 giugno riceverà 9 ulteriori azioni per ogni azione posseduta e nel contempo il valore futuro dei titoli verrà ridotto  “solo” a 100 dollari circa.

Il fenomeno è noto, e gli operatori del mercato lo sintetizzano con un acronimo, “F.O.M.O.”: l’aumento della valutazione e la costante crescita del prezzo alimenta la paura di restare fuori dai rialzi di un titolo e dai forti guadagni, the Fear Of Missing Out. Trattasi di una forma di ansia che spinge gli investitori, tipicamente nelle fasi di rally dei mercati, ad acquistare in fretta e furia i titoli più gettonati del momento, per il timore di perdere un’occasione.

Cosa dire? Proviamo emozioni, siamo umani, e questo  sentiment è legittimo e comprensibile in quanto il coinvolgimento emotivo e psicologico fanno parte della nostra natura.

Ma se fossimo dei freddi “calcolatori”, in ossequio anche all’argomento trattato, compreremmo davvero una cosa molto costosa?

La finanza comportamentale, e anche il Consulente Finanziario ben preparato, pensano che questa non sempre sia una buona idea.

Per evitare di prendere un enorme abbaglio per la fretta, e di saltare sul carro quando è troppo tardi, potrebbe essere il caso, a questi livelli, di lasciarla fuori, questa “Nvidia” per i vincitori…


Giuseppe Gentili - Personal Advisor

Dott. Giuseppe Gentili

Giuseppe Gentili è un Personal Advisor. Ha ottenuto la certificazione EFPA nel 2012 e dal 1999 è iscritto all'Albo Unico dei Consulenti Finanziari

Hai piacere di ricevere una consulenza?

Scrivimi

Ti ricontatterò presto per concordare data e luogo dell'appuntamento

Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Campo non valido
Invalid Input
Giuseppe Gentili

Consulenza finanziaria

Affidati ad un Professionista per la pianificazione finanziaria e la protezione del tuo patrimonio

Contattami

I più letti