Quanta attenzione dedichiamo al denaro?

Passano gli anni, ma c’è qualcosa che, nel tempo, rimane immutato nella classifica di noi italiani, e che riguarda le cose alle quali teniamo di più.

Dati Istat alla mano, come è giusto che sia, al primo posto ci sono gli affetti e la famiglia, al secondo la salute e, subito dopo, il denaro. Dottor Gentili, ma veramente siamo così attenti a tutto quello che ha a che fare con i nostri soldi?

“Effettivamente, soprattutto in questo periodo, complici gli avvenimenti che ben conosciamo, moltissimi avvertono una sensazione di incertezza e si sentono maggiormente preoccupati.

Ma, come dice la parola, alla pre-occupazione dovrebbe poi seguire un intervento, insomma, un’azione... Invece, in molti casi, complice una scarsa cultura o la soggezione che nutriamo per questa materia, la cura ed il tempo che dedichiamo al nostro patrimonio, piccolo o grande che sia, risultano di gran lunga inferiori rispetto all’attenzione verso altre attività, magari più gratificanti ma con meno influenza sul nostro futuro.

Succede così che quando si tratta di decidere sulle nostre finanze molte volte ci affidiamo ai consigli di un parente, di un amico o a quello che ci dicono i “TG economia” che, con tutto il rispetto per la loro volontà divulgativa, non possono certamente conoscere la nostra situazione e le nostre esigenze in dettaglio.”

E quindi, qual è il risultato?

“Il risultato è racchiuso in un indice chiamato “indice di benessere finanziario” che nel 2016 si è attestato in Italia a 44,8 punti su una scala di 100.

Questo indice (IBF), curato da una importante Banca di Investimento Europea, è un indicatore sintetico che misura il benessere, il comfort, percepito in relazione alle sei principali voci di finanza personale che interessano la nostra quotidianità.

Non è perciò la misura della nostra ricchezza, o la somma di tutte le nostre banconote, ma un fattore economico che, una volta raggiunto o quantomeno migliorato, ci consentirà un’ampia libertà di scelta per poter soddisfare i più importanti obiettivi di vita.”

Per cui, quando ci occupiamo di pianificare e controllare i risparmi, il nostro reddito, le spese come le bollette, gli investimenti e i debiti come il mutuo per la casa o i piccoli prestiti, come ci sentiamo?

Va tutto bene?

“Non proprio, dice questo indicatore, e il concetto di “volersi bene anche in finanza” non fa ancora completamente parte del nostro DNA, al contrario di quanto avviene in paesi del Nord Europa (Paesi Scandinavi ed Inghilterra fra i primi) o gli Stati Uniti e il Giappone, che, guarda caso, godono di un benessere maggiore.”

Esiste una soluzione per migliorare questa situazione, e quanto tempo ci vorrà per allinearsi agli altri Paesi?

“Ritengo che non sia tanto questione di tempo, quanto di volontà, e di bisogno di familiarizzare con alcuni argomenti, per riuscire ad acquisire una certa consapevolezza, che è il punto di partenza per potere affrontare serenamente qualsiasi situazione finanziaria.

Esiste davvero la possibilità, se lo vogliamo, di pianificare in maniera quasi scientifica la laurea di un figlio appena nato, di progettare una bella vacanza o di ridurre il peso e la durata di un debito. D’altronde se voglio davvero ottenere dei risultati frequentando una palestra, almeno le prime volte, dovrò affidarmi ad un bravo istruttore che prepari per me un progetto personalizzato; se invece chiedo a chi si sta allenando vicino a me, rischio di fare più fatica, perché ognuno di noi ha il proprio vissuto, la propria storia e le proprie esigenze.

Fare tutto da soli o chiedere aiuto a un professionista: questa è la prima decisione che dobbiamo prendere. L’esperienza, la conoscenza e la formazione di chi ci può affiancare in questo viaggio sono la vera soluzione per migliorare questo indice di benessere finanziario e gestire tutti i nostri progetti di vita.

Lasciamo alla fortuna o al “fai da te” solo l’onere di assisterci alla tombola natalizia… avremo solo di che guadagnarci!”

Marzo 2017 - pubblicato su “Cesena In Magazine


Giuseppe Gentili - Personal Advisor

Dott. Giuseppe Gentili

Giuseppe Gentili è un Personal Advisor. Ha ottenuto la certificazione EFPA nel 2012 e dal 1999 è iscritto all'Albo Unico dei Consulenti Finanziari

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